HomeRiflessioni sprecateNon esistono più i mezzi cambi di stagione

Non esistono più i mezzi cambi di stagione

Ovvero, incubi vestiari trimestrali.

Le donne, come gli uomini, sono creature estremamente semplici da comprendere. C’è solo una cosa che rimarrà per sempre incomprensibile: il cambio di stagione. Ci ripensavo poco fa mentre spostavo le t-shirt estive nella scansia inferiore dell’armadio e promuovevo felpe e magioni ai galloni di titolari, tipo turnover in una squadra di basket che gioca le coppe con un lungo roster multimilionario. Tempo totale trenta secondi.

Nel corso della mia vita, ho visto cambi di stagione femminili durare giornate intere, talvolta settimane. Roba che in confronto le pulizie del prete di mia nonna durante le benedizioni pasquali erano fugaci spolveratine di 5 minuti.

“Tu non puoi capire” mi ripetono sempre mentre spostano montagne di vestiti dall’armadio sul letto fino a riempirlo completamente. Poi una pausa caffè/sigaretta/riga di coca/Prozac per calmarsi e poi via con l’occupazione del divano e di qualsiasi superficie un tempo preposta al relax e ora cinta d’assedio come una città infedele ai tempi delle crociate.

E quando provi a lanciare un rametto d’ulivo nel caos incontrollato del cieco estremismo vestiario che ti circonda, proponendo una semplice soluzione razionale, vieni trafitto dall’ennesimo “Non puoi capire, sei un uomo”, che se provi a dirlo te a generi invertiti parlando di basket, calcio o lotta greco romana, ti becchi una denuncia per aggressione sessista che per patteggiare la riconversione in una pena pecuniaria ti servono gli avvocati di Berlusconi.

Io non lo so se sono l’unico a non capire il mistero che si cela dietro il cambio di stagione, so solo che quando sento gli scienziati parlare del dramma del cambiamento climatico, immagino il pianeta terra sommerso da gonne, tailleur, perizomi e bikini e mi viene la tachicardia.

Il cambio di stagione
Cambio di stagione in corso in camera da letto, in attesa di sommergere di vestiti anche le altre stanze. (foto: per gentile concessione della mia morosa)
ᐊᐊᐊ Articolo precedente
Articolo successivo ᐅᐅᐅ
Andrea Bacci
Andrea Bacci
Mi chiamo Andrea Bacci. Ho il nome di uno degli apostoli ma giuro che non sono parente. Sono uno dei registi più influenti del mio condominio, attualmente impegnato ad aggirare il prossimo film. Ho diretto commedie, drammi e documentari, e forse proprio per questo la mia vita è una tragicommedia.

POST RECENTI

10 Mandaranci

Compro 10 mandaranci. Sono buonissimi, li finisco subito. La volta dopo ne compro 20. Fanno schifo e mi trovo col portafrutta invaso da roba immangiabile. Mi riprometto: la prossima volta ne compro meno.

L’Odissea di Iliad

Tutto è iniziato quando ho deciso che era arrivato il momento di avere un secondo numero di cellulare, come i capitani d’industria e i mariti fedifraghi. Il problema è che, come capita sempre ai soldati semplici d’industria e ai mariti che vengono beccati dalla moglie, il numero non si attiva.

Il problema dei 3 compleanni

Oggi è il mio compleanno, e come tradizione ormai consolidata, è venuto il momento di comprare il libro che inizio il giorno del mio...

La gelateria di Dalì

Prima che a Trastevere arrivassero le gelaterie veramente buone, come quelle che sono abituato a trovare a Bologna, c’era una gelateria in cui andavo sempre. Circondato da gelati immangiabili, era l’unico per cui valesse veramente la pena di pronunciare la frase “andiamo a mangiare un gelato”. C’era solo un problema: il nome.

Non ci vogliono ai Mondiali? Usciamo dal pianeta!

(*Attenzione, il presente articolo contiene battute sulla Macedonia. Allergeni: fragole, kiwi, banane. Alcune battute potrebbero essere surgelate). C’è solo una cosa peggiore di venire eliminati...

Il primo contatto

Mercoledì 28 febbraio ore 11,21.Ufficio postale di Vergato (Bologna, Italia, Europa, Pianeta Terra, Sistema Solare, Via Lattea, Universo). Come un alieno verde, entro nell’ufficio semideserto.Forme...

La fine del mondo è solo l’inizio

Interrompiamo le trasmissioni per trasmettere un importante annuncio: il mondo sta per finire a causa di un conflitto nucleare (o a causa del surriscaldamento...

Strategie per provare a sopravvivere alla demenza senile di Putin

Ci tengo a rassicurare i lettori sul fatto che Vita sprecata non risentirà in alcun modo della crisi energetica legata all’attuale conflitto bellico in...

Corsi e ricorsi statici camminando a rilento in via del Corso

È sabato, sono le 12.30, ricevo una telefonata: sono pronti i miei occhiali nuovi. Li vado a ritirare martedì, penso. Ho il treno per...

Il figlio di Niki Lauda

Un atipico lunedì di dicembre, freddo e soleggiato. Sono in via Cartoleria a Bologna, sto salendo sull’autobus. Ogni volta che prendo la navetta C...

SEGUI LA PAGINA FACEBOOK

Scopri di più su di me

PAROLE CHIAVE

L'algoritmo consiglia